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Dai media ai mass media, ai new media

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Dai media ai mass media, ai new media I mass media sono l'insieme delle tecnologie utilizzate per la diffusione su larga scala di informazioni e di cultura. Si sono sviluppati in seguito alle rivoluzioni industriali. Fanno parte di questa categoria il cinema, la stampa, la televisione, la radio. I mass media possono essere visti come uno sviluppo dei media, gli strumenti che permettevano di superare i limiti della comunicazione orale, come per esempio la scrittura. Al contrario dei media, i mass media si rivolgono sempre a un grande numero di utenti a cui arriva un messaggio simultaneamente da un'unica fonte, per esempio nei programmi televisivi. I libri e le pubblicazioni sono invece oggetti materiali e devono fare i conti con i meccanismi della distribuzione commerciale. Per questo si può parlare di mass media quando, come dice Marshall McLuhan, "il messaggio ha potuto viaggiare più velocemente del messaggero" . I mass media iniziarono con l'invenz...

Dalla cultura orale ai media

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Dalla cultura orale ai media Il pensiero umano è inseparabile dalla sua espressione linguistica ; senza la parola infatti sapremmo poco di noi stessi e delle generazioni che ci hanno preceduti. La socialità umana inoltre sarebbe più simile a quella degli animali, ferma a un livello primitivo. Potere e limiti della parola Fino al 3500 a.C. l'Homo sapiens sapiens visse senza conoscere alcun tipo di scrittura. Le culture che non conoscono la scrittura sono dette culture a oralità primaria . La memoria è lo strumento che utilizzano per conservare e trasmettere il sapere, essa gioca un ruolo centrale. Questo processo di memorizzazione viene facilitato dall'utilizzo di formule standard, proverbi e frasi fatte. Nelle culture a oralità primaria la comunicazione intrapersonale avviene a faccia a faccia. Inoltre il significato delle parole non è un significato fisso ma varia a seconda della situazione e del contesto in cui la parola viene utilizzata. Per le culture o...

La dimensione culturale della malattia

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La dimensione culturale della malattia 'Etno' indica l'ambito di ricerca dell'antropologia che cerca di chiarire quale relazione esiste tra le conoscenze naturali e i contesti sociali e culturali in cui vengono elaborate.  Le elaborazioni cognitive s ono culturalmente situate, da queste ne segue la visione del mondo, le interpretazioni dei fenomeni naturali. Nel campo della malattia le società tribali hanno modalità di diagnosi e terapia differenti dalla medicina occidentale, detta 'organistica', per cui i sintomi e malesseri sono una causa nel corpo, per esempio un'infezione. Che cos'è l'etnopsichiatria L'etnopsichiatria è lo studio etnologico delle malattie mentali, che descrive la distribuzione geografica delle malattie e ne analizza anche il ruolo nel contesto culturale nella manifestazione dei sintomi, cercando di capire in che modo il disturbo è interpretato nella società in cui si presenta. Malattie che cambiano le culture N...

Il racconto mitico

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Il racconto mitico I miti sono narrazioni che esprimono in un linguaggio fantasioso e ricco di immagini temi fondamentali come l'origine del mondo. Sono definiti anche 'racconti fondativi' in quanto spiegano e giustificano una situazione presente cercandone le origini nel passato. I miti svolgono funzioni differenti  e questo dipende dalla cultura o società a cui appartengono. La funzione è differente se appartengono a una società priva di scrittura o a una società che ha elaborato un pensiero scientifico. L e funzioni sociali dei miti  Nelle culture tribali il mito svolge funzioni sociali molto importanti, serve ad organizzare il tempo e a definire il rapporto tra passato e presente. Claude Lévi-Strauss, antropologo francese, li definisce: "il mito è una storia in cui gli uomini e gli animali non erano ancora distinti", ma sono anche storie dei tempi in cui l'umanità cercava spiegazioni totali della realtà perché non erano ancora nate le scienze. ...

Il pensiero magico

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Il pensiero magico Che cos'è la magia? La magia è la credenza nel potere del gesto e della parola. Le arti magiche comprendono formule verbali, invocazioni e pratiche con le quali si crede di poter influenzare gli eventi futuri. La cultura popolare distingue la 'magia nera' , distruttiva, dalla 'magia bianca' , che ha scopi benefici.  Inoltre si distingue la magia naturale dalla magia cerimoniale . La prima è l'antenata della scienza moderna, quindi trasforma la natura utilizzando le sue leggi; la seconda, invece, si prefigge di ottenere scopi benefici o malefici ricorrendo a varie pratiche, come ripetere formule verbali più volte. Le 'parole magiche' Le arti pratiche utilizzano un repertorio lessicale molto vasto, oggi codesti termini si utilizzano come sinonimi, ma ciascuna parola ha un significato molto più profondo. Il termine 'magia' , in origine, indicava la sapienza dei Magi persiani (sacerdoti che hanno portato nella rel...

L'industria di oggi e di domani

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L'industria di oggi e di domani Oggi le industrie sono industriali sono concentrate nei paesi sviluppati: Europa, Russia, Stati Uniti, Canada, Australia. Nei quali si posso distinguere 3 tipi di aggregazione industriale: Le aree di grande concentrazione: come il bacino di Ruhr in Germania, la regione di Parigi in Francia o le aree metropolitane di Tokyo e New York. I centri industriali isolati: come le zone minerarie in Russia. Le aree a industrializzazione diffusa, come il Veneto o le Marche dove sono presenti numerose imprese, molto diversificate, di piccole o medie dimensioni. La geografia dei paesi industrializzati è in continuo movimento. Nella seconda metà del Novecento la Corea del Sud, Taiwan, Singapore e Hong Kong hanno creato un sitema industriale competitivo e diversificato. Inoltre negli ultimi anni del XX secolo ci fu un enorme crescita economica dei stati: Cina, Brasile e India che hanno avviato una grande competizione su molti settori produttivi. Ne...

La rivoluzione industriale

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La rivoluzione industriale La produzione industriale iniziò ad affermarsi nel XIX in seguito alla rivoluzione industriale, con la quale si cominciò a trasformare in prodotti finiti le materie prime provenienti dall'agricoltura e dall'allevamento. Si costituì così il settore secondario. La rivoluzione industriale come "frattura": Bairoch Paul Bairoch, storico dell'economia, nella sua opera Storia economica del mondo. Vittorie e insuccessi dal XVI secolo ad oggi, scrive che le due fratture fondamentali della storia dell'umanità furono la rivoluzione neolitica e la rivoluzione industriale. Con il termine frattura si intende un cambiamento storico a cui si attribuiscono cambiamenti molto profondi avvenuti in un breve lasso di tempo. La rivoluzione neolitica avvenne in meno di 2000 anni. L'uomo in questo periodo si da raccoglitore e cacciatore divenne agricoltore e allevatore, inoltre da nomade divenne sedentario. La rivoluzione industriale in ...